Grande successo per il 1° corso della cultura e della tradizione ebraica Stampa E-mail
I servizi - Cooperazione Internazionale
Venerdì 05 Febbraio 2010 08:15
sinagoga_di_romaSi è aperto il 30 gennaio u. s.,  davanti a decine di volontari provenienti da tutto  il Lazio  e da diversie regioni italiane, il I corso della cultura e della tradizione ebraica, organizzato dal settore di Cooperazione Internazionale di Roma.

Il corso si è aperto con un graditissimo saluto del Commissario provinciale dott. Marco Squicciarini, che ha evidenziato l'alto valore simbolico e formativo di questi eventi, organizzati grazie alla forza e all'impegno di numerosi volontari appartenenti allo staff della Cooperazione che da giorni stanno lavorando per questo importante evento, con professionalità ed impegno.
Eventi del genere stanno permettendo di far  diventare il Comitato provinciale di Roma  sempre di più luogo di accoglienza, solidarietà attiva e promozione dei temi della pace, valorizzando i concetti di interculturalità e tolleranza.

Il sub Commissario dott. Fernando Capuano, presente all'apertura dell evento, assieme al Commissario Squicciarini e al responsabile dott. Manuel Monti, nell'ottica di Unità e collaborazione proficua tra i vertici provinciali, ha sottolineato l'alto livello dei relatori e l'importanza della partecipazione di volontari provenienti da diversi comitati locali e delle province vicine, segnale di un apertura verso tematiche cosi importanti da parte di numerosi presidenti locali.

Ha aperto il corso, la prof.ssa Irene Kajon, dell'Universita La Sapienza di Roma, di fama internazionale, autrice di diversi testi tradotti in numerose lingue. La relazione della Kajon ha avuto come argomento gli ebrei nel novecento, in particolar modo il dramma dell'Olocausto e la nascita dello Stato d'Israele. Numerose sono state le domande da parte di un assai interessata platea, che ha mostrato particolare interesse sia sui temi d'attualità sia sull'analisi storica eseguita.

Il dott. Lofaro ha invece sottolineato, in maniera chiara ma efficace la radice comune della principali religioni monoteistiche, quella cristiana, ebraica e mussulmana, da cui scaturisce quel patrimonio comune che è alla base del rispetto reciproco, essenziale per poter vivere in pace.

Il corso ha avuto l’onore di ospitare il neo-presidente della Standing Commissione dott. Massimo Barra, che ha espresso tutto il suo appoggio per iniziative del genere, uniche in Italia ed in molti altri paesi europei  e ha lodato il Comitato provinciale di Roma ed in particolar modo il settore di Cooperazione Internazionale che da anni porta avanti uno dei Goal del Movimento Internazionale ossia promuovere l’inclusione sociale e una cultura di pace e non violenza.
Il presidente Barra ha anche parlato del nuovo  ruolo della Diplomazia Umanitaria che deve cercare di dare delle risposte importanti a quesiti sempre piu’ complessi. Si è anche parlato dell’importanza di aver raggiunto l’accordo per il terzo protocollo aggiuntivo che, nonostante le difficoltà ancora evidenti, ha permesso il riconoscimento della consorella palestinese ed israeliana all’interno del Movimento Internazionale e quotidianamente le due consorelle lavorano, anche se con difficoltà, per aiutare la popolazione inerme da entrambe le parti.

Molto commovente è stato la testimonianza di una coppia ebrea che ha raccontato la propria esperienza durante il periodo dell’occupazione nazista e delle persecuzioni, sottolineando la grande umanità di numerose persone che hanno rischiato la propria vita per mettere in salvo decine di famiglie ebree. La platea è rimasta in silenzio ad ascoltare la dignità e la compostezza di questi anziani signori che hanno voluto raccontare, per la prima volta in pubblico, la propria esperienza di vita, drammatica ma piena di umanità.

Dopo un'ottima cena, offerta dai volontari di Roma Nord, i partecipanti si sono spostati presso la sala De Laurentiis, nella Fondazione Il Faro dove c’è stato uno splendido concerto dell’orchestra OZEN, costituita da un gruppo di musicisti d'estrazione classica e jazzistica, uniti dalla comune passione per la musica ebraica. Questo spettacolo, che ha concluso la prima giornata, è stato molto apprezzato dai partecipanti, che hanno potuto ascoltare, evento praticamente unico, la bellezza della tradizione musicale ebraica.
Un ringraziamento va a tutti i musicisti dell’orchestra che si sono esibiti in maniera completamente gratuita e all’ing. Alessio Monti, che ha ottenuto tutto il materiale necessario all’esibizione, dal valore di migliaia di euro, completamente gratis, oltre ad aver eseguito il montaggio dell’intero apparato fonico e sonoro.

La seconda giornata è iniziata con il tour presso la Sinagoga di Roma, il tempio spagnolo e il museo ebraico sul Lungotevere. La Sinagoga Romana  è il più grande tempio d'Europa, e fu costruita tra il 1901 e il 1904. Oggi rappresenta, oltre che un luogo di preghiera, un fondamentale punto di riferimento culturale per l’intera comunità ebraica romana e non.
La guida del Tempio ha risposto a numerose curiosità sulla religione ebraica, tra cui l’utilizzo del kipa, il famoso copricapo ebraico e alcune delle feste religiose più importanti nell’ebraismo.

Dopo un pranzo tipico romano al Centro di Roma si è ripreso il pomeriggio con la visione del film documentario IL PANE DELLA MEMORIA, alla presenza della protagonista del film la signora Elena Servi e della produttrice Marina Piperno.
Nel film, ma ancora di piu’ nelle sue parole, la signora Servi, una delle ultime ebree di Pitigliano, ha raccontato,in maniera pacata ed intensa, l’esperienza di integrazione tra cristiani ed ebrei che si sviluppò fino alla lacerazione causata dalle leggi razziali. Inoltre questo film è stato un viaggio struggente nel ricordo di una piccola comunità ebraica, quella di Pitigliano appunto, della quale rimangono piccoli gioielli viventi: il cimiterino fuori le mura e, nel cuore del ghetto, da poco restaurati, la sinagoga e il museo.

Un gradito saluto dall’amministrazione comunale è giunto dalle parole del vicesindaco della città la signora Diva Bianchini, che ha portato il saluto dell’intera cittadinanza.

Con un'altra toccante esperienza si è cosi concluso il I corso di cultura e tradizione ebraica organizzato dal Comitato Provinciale di Roma, finanziato quasi totalmente da fondi raccolti ad hoc per l’evento.

Il responsabile del Settore di Cooperazione Internazionale, dott. Manuel Monti ha voluto ringraziare  il Commissario Squicciarini per essere intervenuto in prima persona a questo incontro, e per mostrare una cosi  grande sensibilità verso i temi della pace e della tolleranza ed ha sottolineato che la forza del Settore è nell’avere un gruppo di lavoro unico, che riesce ad unire una professionalità assai elevata  ad una grande  passione e sensibilità.
L'intero staff della Cooperazione Internazionale ha espresso parole di riconoscenza anche al sub Commissario Capuano che ha sostenuto sin dall’inizio il progetto della nascita del settore di Cooperazione Internazionale, al responsabile della segreteria sig. Roberto Mastronardi, al Ten. Col. Giovampietro, al Funzionario del Comitato Provinciale dott. Antonio  Taliani, al responsabile della ragioneria Dott. Ciro Fiorenza, per aver permesso di superare i vari ostacoli che hanno portato al raggiungimento di un così  importante risultato.