| La ricerca della speranza al CARA di CastelNuovo di Porto |
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| Componenti volontaristiche - Corpo Militare |
| Lunedì 15 Dicembre 2008 00:00 |
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Con la guida del Direttore del Centro, il Capitano del Corpo Militare C.R.I. Massimo Ventimiglia, il Commissario del Comitato Provinciale dott. Marco Squicciarini ha visitato lo scorso sabato mattina la struttura dove settecento immigrati, di divese culture e nazionalità, sono in attesa di ultimare le procedure che li porteranno al riconoscimento dello status di "rifugiato politico" nello stato italiano.
Nelle strutture che una volta erano utilizzate come centro polivalente della protezione civile, il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana ha realizzato una struttura di accoglienza, unica nel suo genere, che permette la sistemazione per un periodo medio/lungo di un larghissimo numero di rifugiati - 699 presenti il solo sabato mattina -, che convivono in un'unica realtà grazie alla mediazione culturale ed al supporto strutturale degli operatori C.R.I. La ricerca della normalità e della speranza nel futuro sono facilmente riscontrabili negli sguardi di interi nuclei familiari che si incrociano con quelli degli operatori delle diverse Componenti della Croce Rossa Italiana presenti nei nei grandi corridoi della struttura . Ricerca di una progettualità comune con l'opera svolta dal C.A.R.A. e proposte concrete quelle avanzate dal dott. Squicciarini che come Commissario dell'Unità territoriale romana mira a spostare l'attenzione di tutte le Componenti Volontraistiche di Roma e Provincia sulle necessità riscontrate dalla sua visita. Il potenziamento del servizio verso gli ospiti piccoli, la presenza di un maggior numero di volontari, che possano espletare anche i numerosi servizi in ambulanza richiesti dal servizio sanitario del Centro, la possibilità di organizzare eventi formativi provinciali, tutti obbiettivi del Commissario Provinciale che riescano a sensibilizzare gli uomini e le donne della C.R.I. provinciale verso questo servizio. Tra le idee lanciate dal dott. Squicciarini per la struttura del C.A.R.A. di CastelNuovo di Porto si colloca l'organizzazione il prossimo febbraio del corso di formazione per circa 200 volontari, appartenenti a tutte le Componenti volontaristiche e provenienti da tutte le regioni d'Italia dei nuovi protocolli PBLS-D (Pediatric Basic Life Support and Defibrillation) ed delle manovre di disostruzione pediatrica. |

