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Cenni storiciEdificato probabilmente agli inizi dell'Ottocento, il complesso architettonico collocato sull'antica via Portuense di proprietà di Monsignor Giuseppe Santucci di Ercolano (indicato come "casina di villeggiatura") è oggi conosciuto come "Villa Maraini". Il complesso, circondato da un vasto giardino comprendente una pineta ed esemplari di piante esotiche, ha una rilevanza storica in quanto nel 1849 i Francesi ne fecero il loro quartier generale. Al comando del generale Oudinot, nella notte fra il 2 ed il 3 giugno, attaccarono Roma occupando Villa Panphili e Villa Corsini.
Nel 1920 il Cardinale Basilio Pompili, legittimo rappresentante del seminario pontificio, vendeva la Villa al Comitato per gli invalidi della guerra d'indipendenza e quest'ultimo lo donava, cinque mesi dopo, alla Croce Rossa Italiana come contributo alla lotta contro la tubercolosi. Nel 1924 venne aperto il sanatorio "Cesare Battisti" destinato alla cura delle forme di tubercolosi polmonari. La Villa venne trasformata nel sanatorio, vennero costruiti nuovi edifici ed il parco venne ampliato e migliorato con molte piante. venne in seguito deliberato un piano di ingrandimento e di ristrutturazione in base al quale, nel 1928, si provvide all'acquisto delle aree confinanti. Nel 1937 l'intero comprensorio risultava di circa 17 ettari. Il crescere dell'espansione urbana e l'uso nelle immediate vicinanze delle grandi attrezzature sanitarie, come gli ospedali Forlanini e Spallanzani, portarono al progressivo abbandono dell'attività del sanatorio da parte della C.R.I. per adibirlo come Centro di Educazione Motoria fino al 1970, anno in cui fu costruito un nuovo edificio all'entrata del comprensorio su via Ramazzini. In questo stesso anno viene creato il complesso per la Scuola Infermieri professionali, verso il lato ovest del comprensorio. Nel 1976 subentrò, nella vecchia Villa, la Comunità terapeutica "Villa Maraini", diventata oggi "Fondazione Villa Maraini". Con Decreto Ministeriale del 4/2/1987 L. 1089/39 viene posto il vincolo monumentale per il comprensorio. |


Nel 1853 i Santucci donarono la Villa ed il parco al Pontefice Pio IX e vi venne istituito il Collegio Ecclesiastico Pontificio, luogo di soggiorno estivo per i seminaristi del Seminario Romano Maggiore. Successivamente la Villa ed il territorio circostante passarono in proprietà a diverse famiglie.